A Washington sventola la bandiera russa

Washington. 3 Agosto 2014. – Era dall’8 agosto 2010, che Svetlana Kuznetsova non alzava al cielo un trofeo. 48 mesi. 1455 giorni. In un tennis che tutto macina, in un ambiente sempre pronto ad attaccare un atleta al primo passo falso, dove schiere di avvoltoi si permettono di giudicare senza prima conoscere, analizzare; quei 48 mesi, quei 1.455 giorni, devono essere gravati sulle spalle di Svetlana Kuznetsova, pesanti quanto un macigno, anzi 13 macigni, perché era a quel numero di titoli che la russa si era fermata, si era arenata.

Sempre portata in trionfo nei giorni delle sue vittorie, Svetlana Kuznetsova è stata lasciata sola dal momento in cui si è trovata avvinghiata nei meandri di innumerevoli gironi danteschi, è stata data per finita quando le fragilità che attraversavano la sua anima l’hanno bloccata, quando l’ombra di un infortunio al ginocchio l’ha fermata. Finché, all’improvviso, dopo quasi quattro anni, hanno iniziato a scrivere che «Svetlana Kuznetsova era tornata»; incapaci di capire fino all’ultimo che non se ne era mai andata, era sempre rimasta lì, in sospeso, a un passo dal baratro forse, ma sempre accarezzata dalle luci dell’Olimpo, di un paradiso tennistico di cui non ha mai smesso di fare parte.

La ricostruzione della tennista Kuznetsova, di quel delicatissimo meccanismo che avvolge e alimenta il suo tennis fuori quotazione, è partita dalla sua determinazione, dalla sua voglia di rimettersi in gioco ed è proseguita con un coach che è riuscito a capirla, Carlos Martinez, che ha dimostrato di tenere a lei non solo come giocatrice, ma anche come essere umano. Svetlana Kuznetsova si è presentata al Citi Open come n.26 del mondo e ha messo i piedi nella sua 34esima finale WTA senza perdere un set: cinque games concessi a Polona Hercog, un 6-4 7-5 di misura per sbarazzarsi di Kirsten Flipkens, per quindi beneficiare del forfait di Vania King e nuovamente lasciare la miseria di cinque giochi a Ekaterina Makarova. Giunta al match clou contro Kurumi Nara, l’obiettivo era il titolo n.14 e sin dai primi sin dai primi frangenti la ventiduenne nipponica Kurumi Nara non è apparsa in grado di poter svolgere la funzione di “ostacolo”.

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Il break ottenuto da al terzo game, seppure sfuggito dopo il cambio campo, è stato riagguantato al settimo per il 4-3, per poi essere rafforzato al nono, trampolino di lancio per il 6-3. In avvio di ripresa la disputa ha quindi assunto la forma della discesa libera con una Kuznetsova talmente impeccabile da issarsi sul 3-0. Poi – un po’ come era accaduto nella finale disputata a maggio a Oeiras contro Carla Suarez Navarro, quando Sveta si era portata 4-1 nel set decisivo per infine cedere 6-4 – la russa è stata vittima di un sinistro black out. Approfittando di un’avversaria improvvisamente in balia del “buio pesto”, Kurumi Nara ha così inanellato cinque game consecutivi. Nonostante Svetlana sia riemersa dal momentaccio tenendo un proprio turno di battuta, quando la giapponese è andata a servire per il set è caduto il 6-4. Nel parziale decisivo è stata battaglia: da una parte Kurumi sempre più in fiducia, dall’altra Svetlana, che di classe ed esperienza si è dimostrata decisiva sul 4-4 quando ha messo una pezza su un velenosissimo 0-30 e ha annullato una palla break. Stretto in pugno il 5-4, nell’ultimo gioco Svetlana ha aperto i cancelli di Washington con una sbracciata di diritto che ha lasciato immobile la giapponese. Poi è stata tutta una questione di cuore finché, dopo 2 ore e 16 minuti, Svetlana Kuznetsova ha potuto nuovamente alzare le braccia al cielo e lasciarsi alle spalle 1455 giorni di digiuno. Nel nome del titolo numero 14.

Citi Open. Washington. USA. WTA International. Hard. Outdoor.

R32: Svetlana Kuznetsova (Rus) def. Polona Hercog (Slo – rank 72) 6-3 6-2

R16: Svetlana Kuznetsova (Rus) def. Kirsten Flipkens (Bel – rank 47) 6-4 7-5

Q: Svetlana Kuznetsova (Rus) def. Vania King (Usa – rank 76) Ret.

S: Svetlana Kuznetsova (Rus) def. [2] Ekaterina Makarova (Rus – rank 20) 6-3 6-2

F: Svetlana Kuznetsova (Rus) def. Kurumi Nara (Jpn – rank 40) 6-3 4-6 6-4

svetlana-kuznetsova
Il 3 agosto 2014 Svetlana Kuznetsova vince il suo 14esimo titolo in carriera

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