C’era una volta… il prezzo di Hollywood

A Hollywood nessun anno è come tutti gli altri, ma il 1969, lo fu ancor meno di qualsiasi altro. Si stava per chiudere una decade e, come accade spesso al crepuscolo, il mondo si ritrovò in sospeso, in attesa di quel cambiamento che definisce quanto è avvenuto negli ultimi lustri. Come mai prima di allora il cinema si ritrovò in una angosciante terra di nessuno, in preda agli isterismi di chi si rese conto che il vecchio sistema si stava sgretolando. A Hollywood vi era sempre stato un solo padrone: la follia. Nel 1969 si imposero anche la paura e l’incertezza. Se da almeno dieci anni John Cassavetes aveva dimostrato a una fascia di pubblico, che il cinema indipendente, con i suoi contenuti, poteva impensierire il sistema, nel 1969Easy Riderdeterminò una spaccatura, resa ancora più minacciosa da pellicole torbide qualiUn uomo da marciapiede”, violente comeIl mucchio selvaggio” o crudeli come “Non si uccidono così anche i cavalli?”. Fu così che Hollywood non migliorò, né peggiorò. Semplicemente cambiò. E il prezzo da pagare si fece ancora più alto.

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